Un’escursione tra arte, storia e vino a Castel Ritaldi

CASTEL RITALDI – Siamo partiti da una valle incantata, fuori dal tempo, appartata e protetta dalla vicina Montefalco. Abbiamo attraversato un bosco. Ci ha dato il benvenuto un piccolo laghetto alla nostra sinistra e ci ha accolti lo scenario invernale alla nostra destra. Ci siamo riscaldati prima camminando, poi il sole ha contribuito con i suoi caldi raggi accompagnandoci durante la mattinata e per tutti i dieci chilometri percorsi.

 

 

Con la guida escursionistica Massimiliano Cremona siamo riusciti ad ammirare e decifrare la splendida facciata della Pieve di San Gregorio Magno dalla cromia bianca e rosa. Il portale datato 1141 è stato illustrato analiticamente da Cremona che ci ha portati indietro nel tempo spiegandoci le raffigurazioni scolpite e raccontandoci un viaggio fra tralci d’uva, animali reali e immaginari, profeti e figure angeliche e figure mostruose.

L’escursione è proseguita fino alla vicina Castel Ritaldi. Siamo entrati, infatti, nel borgo fortificato in epoca medievale e siamo andati ad osservare un prezioso dipinto del 1509 dall’iconografia molto interessante della Madonna del Soccorso con un flagello nella mano destra che salva un bambino dal diavolo.

Le immagini pittoriche, infatti, in un tempo in cui pochi sapevano leggere e scrivere, erano il modo più semplice e diretto per educare; in particolare, con le raffigurazioni della Madre del Soccorso gli Agostiniani si posero l’obiettivo primario di insegnare alla gente comune la forza superiore di Dio sul male, e quindi sul demonio, e l’importanza di confidare in Maria salvatrice (da qui l’immagine della Vergine che soccorre i fedeli, soprattutto gli infanti, contro Satana al fine di sminuire il potere di quest’ultimo sulle coscienze popolari).

 

 

A seguire siamo andati avanti nel percorso con passi distesi e rilassati attraversando il territorio dall’ampio panorama sulla Valle Umbra. I campi arati, bagnati dalla brina, in questo periodo dell’anno, brillano al sole e le piante hanno i colori più tenui, fiabeschi.

L’escursione si è conclusa con la splendida accoglienza da parte dell’azienda agraria “Terre di San Felice” dove abbiamo potuto degustare i vini più variegati dal bianco Trebbiano Spoletino al Montefalco Rosso e Montefalco Sagrantino, bruschette con olio, frittata, torta, formaggi e salumi. L’ultimo vino, una delle eccellenze del territorio, Montefalco Sagrantino Vinum Dei ci ha stupiti per la profondità: profumo di frutti rossi maturi e gusto intenso. Anche le etichette dei vini hanno sprigionato bellezza con le illustrazioni realizzate dalla designer Eliana Gerotto. L’escursione, così, si è trasformata in una festa.

 

 

Per saperne di più e per scoprire i prossimi appuntamenti:

www.massimilianocremona.com

 

 

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