Cerca
Chiudi questo box di ricerca.

Addio ad Arnaldo Caprai, i funerali saranno celebrati il 7 gennaio a Foligno

FOLIGNO – Nel pomeriggio di domenica 4 gennaio si è spento, all’età di 92 anni, Arnaldo Caprai, protagonista assoluto dell’imprenditoria umbra e italiana. Accanto a lui fino all’ultimo l’affetto della moglie Fiorella, dei figli Arianna, Marco e Luca e degli amati nipoti.

Dal tessile al vino, dal merletto al Sagrantino, Arnaldo Caprai ha rappresentato per oltre settant’anni un modello di eccellenza del Made in Italy, capace di coniugare tradizione artigianale e innovazione industriale. Il suo percorso imprenditoriale ha costruito un ponte solido tra passato e futuro, contribuendo a portare il nome dell’Umbria sulla scena internazionale.

«Nostro padre è stato un uomo generoso e profondamente ottimista – ricordano i figli –. Ci lascia l’insegnamento di guardare sempre avanti, di credere nell’impresa e nello sviluppo. La sua è stata una visione imprenditoriale ampia e lungimirante, prima nel tessile e poi nel vino, sempre accompagnata da un forte senso di responsabilità sociale. Fino all’ultimo ci ha trasmesso la convinzione che il futuro si costruisce con passione, fiducia e impegno».

IL RE DEL MERLETTO

Nato nel 1933, Arnaldo Caprai avvia la sua straordinaria avventura imprenditoriale a soli 22 anni, iniziando come venditore di corredi e biancheria per la casa nell’Italia centrale. Passione, competenza e uno spiccato spirito di iniziativa caratterizzano fin da subito il suo percorso, consentendogli in breve tempo di affermarsi e di ampliare progressivamente l’attività fino a intraprendere la produzione diretta di biancheria per la casa.

Nel 1964 inaugura il primo maglificio artigianale e, nel 1968, fonda la società Maglital, destinata a diventare un marchio di riferimento internazionale con il nome Cruciani. A metà degli anni Settanta realizza una filiera produttiva completamente integrata, che gli consente di controllare ogni fase del processo e di creare manufatti per la casa di altissima qualità, sinonimo di eleganza e raffinatezza.

Parallelamente, cresce la sua profonda passione per il merletto e per le arti tessili. Nasce così una straordinaria Collezione Museale che oggi conta oltre 25.000 reperti, riconosciuta come la più importante collezione di arti tessili esistente al mondo. Nel 2007 questa visione si traduce nell’inaugurazione del primo Museo Virtuale delle Arti Tessili, progetto pionieristico che gli vale il prestigioso Premio Guggenheim “Impresa & Cultura”.

L’azienda tessile Arnaldo Caprai diventa nel tempo un punto di riferimento globale per la qualità del Made in Italy, con produzioni che spaziano dalla biancheria di pregio ai capi in cashmere firmati Cruciani.


IL PADRE DEL SAGRANTINO MODERNO

La notorietà internazionale di Arnaldo Caprai è però indissolubilmente legata al Sagrantino di Montefalco. All’inizio degli anni Settanta, quando questo vitigno autoctono umbro era poco conosciuto e relegato a una dimensione locale, Caprai ne intuisce il potenziale straordinario. Nel 1971 acquisisce 42 ettari a Montefalco, di cui quattro già vitati nella Tenuta Val di Maggio, dando vita a un progetto ambizioso e visionario dedicato alla valorizzazione del Sagrantino.

«Nostro padre acquistò la prima parte dell’azienda agricola con l’idea di produrre Sagrantino – raccontano i figli – perché era il vino che, già allora, rappresentava l’identità e la notorietà di questo territorio».

L’applicazione di un rigoroso approccio industriale, unita a una costante ricerca dell’eccellenza e all’innovazione dei processi produttivi, consente all’azienda Arnaldo Caprai di affermarsi come leader nella produzione del Sagrantino di Montefalco. Un contributo decisivo che porta Montefalco e il suo vino sulle principali scene enologiche internazionali.

Oggi l’azienda produce circa un milione di bottiglie all’anno, presenti sulle tavole più prestigiose del mondo e insignite di numerosi riconoscimenti internazionali. Il nome di Arnaldo Caprai resterà per sempre legato al vino attraverso le sue iconiche etichette di Sagrantino, simbolo di una visione capace di trasformare un vitigno dimenticato in un’eccellenza globale.


CAVALIERE DEL LAVORO

Il 2 giugno 2003 Arnaldo Caprai viene insignito dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi del titolo di Cavaliere del Lavoro per Meriti in Agricoltura, riconoscimento che corona un percorso imprenditoriale e umano lungo oltre settant’anni.

Un’onorificenza che celebra non solo il successo economico, ma anche il profondo senso di responsabilità verso il territorio, le persone e le generazioni future.

«Nostro padre ci ha insegnato il rispetto per il nostro mestiere e per tutte le persone che lavorano con noi», concludono i figli.


La commemorazione funebre si terrà martedì 7 gennaio 2026 alle ore 10.00
presso la Chiesa di San Feliciano di Foligno (PG).

Articoli correlati

Commenti