Addio Faliero, domani alle ore 15 i funerali nella chiesetta di San Savino davanti al suo lago

MONTEBUONO DI MAGIONE – Sembrava indistruttibile. Un omone brusco nei modi ma che se si apriva al sorriso sapeva darti tanto.

Dal quel chiosco dove vendeva torte al testo con un bicchiere di vino sullo spiazzo a ridosso di una curva alle porte a Montebuono di Magione,  Faliero Baldoni assieme a sua moglie Maria e ai figli Luca e Cristiano, ha creato qualcosa più di un ristorante, di un albergo, di un dancing dove sfogava la sua passione per il liscio e la musica folk. Per tanta gente “Faliero” è diventato un posto dove stare bene. Dove al buon cibo, si abbina la semplicità e il calore di farti stare  a tavola  con il piacere di due chiacchiere da scambiare.

Non aveva un carattere facile. Quando gli “giravano” era meglio starne alla larga; ma se lo trovavi nella giornata giusta, magari accanto al focolare, quello che c’era fino a qualche tempo fa, e si metteva seduto con te a un passo dal fuoco, la ruvida scorza si levigava pian piano.

Negli ultimi tempi aveva lasciato la gestione del ristorante ai figli, ai quali magari avrà dato poche carezze, ma che stimava per il lavoro anche duro che avevano dimostrato di saper fare. Gli voleva bene, a modo suo. Come del resto alla sua Maria.

Lo si vedeva raramente, ormai. Una o due generazioni, probabilmente, nemmeno hanno avuto modo di incrociarlo. Ma per chi ha visto la foto che abbiamo pubblicato campeggiare per anni all’ingresso del “vecchio” locale, questo è un giorno tristissimo. Che però si porta dietro quell’eco di un dialetto schietto, fatto di parole vere. E di una stretta di mano, se gli andavi a genio.

Ciao, Faliero.

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