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Al CIAC di Foligno “Vettor Pisani. Viaggio ai confini della mente”

FOLIGNOIl CIAC di Foligno celebra uno degli artisti più rappresentativi della scena internazionale dell’arte contemporanea tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo: oltre 50 opere presentano Vettor Pisani che elaborò una visione dell’arte ispirata al mito e alle credenze magiche e religiose dell’ermetismo e delle dottrine anteriori al cristianesimo.

Ritratto di Vettor Pisani (1972)

L’inaugurazione è prevista per domani, 8 giugnoalle ore 11.30 che resterà aperta sino al 22 settembre. La mostra è curata da Italo Tomassoni che ha avuto un lungo sodalizio con l’artista che, per lunghi e ripetuti periodi, è stato suo ospite a Foligno.

LA MOSTRA

Come detto l’allestimento comprende oltre 50 capolavori accuratamente selezionati tra le opere degli anni Settanta e quelle della produzione successiva, intensissima fino alla morte dell’autore. Le opere provengono da varie collezioni e, per la parte più cospicua, dalla collezione della Fondazione Morra di Napoli, dal Museo Vettor Pisani di Caggiano e dalla collezione Pieroni-Stiefelmeier di Roma; oltre che dalle Collezioni Jacorossi di Roma, Cardelli e Fontana di Sarzana, Paneghini di Busto Arsizio. La mostra sarà corredata da un’ampia raccolta di cataloghi, fotografie, documenti e materiali video. Sarà anche possibile prendere visione del raro materiale fotografico relativo alla documentazione delle performance che, irripetibili, non sono altrimenti documentabili. Durante l’esposizione sarà radiodiffusa, in sottofondo, la voce di Vettor Pisani, conservata in sei nastri magnetofonici.

L’ARTISTA

Vettor Pisani 1971 Photo Bruno Bani

Nato a Bari nel 1934, nel 1970 si è trasferito a Roma  e debutta alla galleria La Salita con la sua prima personale: il ciclo di opere Studi su Marcel Duchamp che gli valsero una certa notorietà. Nel 1970 ottiene il Premio Pino Pascali e comincia la sua attività nel teatro realizzando alcune scenografie. Nel 1976 presenta alla Biennale di Venezia   l’opera Theatrum, anticipatrice di una ricerca che si protrarrà lungo tutto il corso della sua carriera artistica. Oltre alla Biennale di Venezia del 1976, Pisani partecipa a quelle del 1978, 1984, 1986, 1990 e 1995, alle Quadriennali di Roma del 1973, 1986 e 1992. Nel 1982 il Museum Folkwang di Essen gli dedica una antologica.

Dopo un periodo di sosta, nel 2009 partecipa con l’opera “Concerto invisibile di Gino De Dominicis” alla mostra di apertura della Fondazione Galleria Civica di Trento e con “Venere di Cioccolato” alla mostra Inganni ad arte. Meraviglie del trompe l’oeil dall’antichità al contemporaneo a Palazzo Strozzi.  È morto suicida nel 2011 nella sua abitazione al Testaccio, Roma, a 77 anni.

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La mostra è promossa e sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno; l’organizzazione è realizzata in collaborazione con Maggioli Cultura e Turismo.

Contatti: tel. 366.6635287 e-mail: info@ciacfoligno.itwww.ciacfoligno.it

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