Giovanni Carnevali: nell'arte della stampa al top le pubblicazioni sul patrimonio umbro

Pubblicazioni Umbria

FOLIGNO – Umbria, l’importante è parlarne. E soprattutto che se ne parli perché di essa si scrive. In effetti è così, perché a ben guardare il cuore d’Italia è un soggetto particolarmente presente nelle produzioni editoriali, sia italiane che internazionali. E il dato importante da sottolineare è che l’editoria “in house” – nonostante il lungo periodo di crisi che tra le proprie vittime annovera purtroppo anche questo settore – si rivela prolifica: in Umbria per fortuna si continua a pubblicare libri che puntano sulla conoscenza e sulla valorizzazione dell’immenso patrimonio artistico e culturale dei nostri territori. Con effetti benefici a medio-lungo termine… Ne parliamo con un autentico esperto del settore, che grazie alla sua attività di ricerca bibliografica ha il polso della situazione: Giovanni Carnevali è il fondatore ed anima dell’Editoriale Umbra, conosciuto in mezzo mondo, che da decenni a Foligno opera nel settore dell’editoria d’arte in Italia e all’estero. In grado di fornire un servizio di ricerca bibliografica nel settore specifico con opere di recente pubblicazione così come d’antiquariato, monografie e cataloghi, ormai è un punto primario di riferimento nel promuovere e distribuire nel Bel Paese e in qualsiasi altro angolo della Terra pubblicazioni d’arte di enti pubblici, privati e di piccoli editori con specifico riferimento all’Umbria. Una fortuna per la regione, si deve sottolineare, perché grazie alla disinteressata collaborazione con la Regione l’editoria del cuore verde trova una vetrina di grande risalto ad esempio alla Buchmesse di Francoforte.

“L’editoria umbra d’arte è viva pur nelle mille difficoltà che esistono in campo regionale che in campo nazionale. C’è questa vivacità che è data dall’entusiasmo di chi opera in questo settore” sottolinea Giovanni Carnevali, il cui ruolino di marcia parla per lui rispetto alla conoscenza di un comparto di particolare valore, economico e culturale: è agente generale per l’Italia di De Gruyter “Allgemeines Kūnstlevlexikon” (Germania), Abaris di New York “The Illustrated Bartsch”, Davaco Publishers (Olanda) e Michael Imhof Verlag (Germania). In buona sostanza una fetta rilevante del commercio internazionale del libro d’arte ruota intorno a Foligno e all’Editoriale Umbra, che ha la sua sede in via Pignattara. “Ci sono realtà umbre dinamiche che operano nel settore dei libri d’arte con la realizzazione dei cataloghi delle mostre che si sono tenute nella nostra regione – evidenzia Carnevali – stanno uscendo volumi di grande interesse, gli ultimi due cataloghi importantissimi che hanno avuto un grande successo, arrivando praticamente ad esaurire la tiratura, sono quelle della Quattroemme per quanto riguarda la rassegna su Trevi, Montefalco e Spoleto e l’importante mostra di Gubbio, entrambi hanno avuto un riscontro notevole. Oppure la pubblicazione ‘La scuola di Spoleto. Immagini dipinte e scolpite nel Trecento tra Valle Umbra e Valnerina’ di Alessandro Delpriori, con un saggio di Andrea De Marchi, gli apparati, la bibliografia e le referenze fotografiche”. Se si considera che il devastante terremoto del 2016 ha inferto un colpo mortale a molti beni culturali della Valnerina, questo patrimonio librario (negli ultimi vent’anni la Soprintendenza ai beni storici artistici dell’Umbria ha provveduto al restauro di una grandissima quantità di opere, documentando tutto con rilievi e campagne fotografiche) rappresenta un’importante operazione di studio e di recupero dell’enorme mole di materiale che è emerso e continua ad emergere, indispensabile per la ricostruzione di un contesto storico-artistico poco conosciuto o addirittura sconosciuto alla maggior parte degli studiosi e degli appassionati. In cui la parte del leone la fa pure Foligno con i diversi editori attivi, in particolare sul fronte delle pubblicazioni dedicate al patrimonio artistico.

La libreria-biblioteca dell’Editoriale Umbra, ad esempio era un luogo che conosceva benissimo Federico Zeri, amico personale di Giovanni Carnevali e assiduo frequentatore di questi spazi, tanto che a ricordare il grande critico d’arte scomparso nel 1998, in una di quelle sale in cui amava perdersi fra i libri, c’è una targa che lo celebra dal 2003: “A Federico Zeri che sostava in queste stanze con insaziata curiositas”. In effetti qui si trovano circa 80.000 libri e 40.000 titoli in tutte le lingue e di tutte le provenienze. Abbiamo detto delle produzioni “in house”, cioè quelle che nascono direttamente in Umbria, sia dal punto di vista della ricerca che della stampa. Ma altrettanto importante si rivela la produzione che arriva dall’estero e che ha come soggetto l’Umbria. “La possibilità che abbiamo di dialogare con acquirenti di libri non solo in tutta Italia, ma anche nell’Europa del nord, con Paesi fortemente interessati alla nostra cultura come la Germania, sempre attenta a tutte le cose che riguardano l’Umbria, ci consente di attuare una promozione diretta della regione. Un’opportunità in più da sfruttare sul versante della conoscenza dei luoghi” conferma Carnevali. Non sfugge l’importanza di partecipare con gli editori umbri ai Saloni di Francoforte e Torino facendo conoscere l’editoria regionale a livello internazionale, situazione che ha permesso di far sviluppare case editrici molto specializzate e apprezzate anche grazie all’attenzione della stessa Regione. E in questo contesto pure UmbriaLibri si rivela strategica.
E se Foligno è per antonomasia il centro del mondo, la città suggella questo proprio mito inossidabile pure su un versante di grande prestigio, quello della stampa e dell’editoria appunto, più visibile di quel che si possa immaginare e che in qualche modo rende onore al primato conquistato nell’aprile 1472 con la prima edizione a stampa della Divina Commedia di Dante Alighieri.


 

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