Assisi Antiquariato, pezzi unici e il fascino del passato

ASSISI – Con le sue bellezze e i suoi tesori dell’arte antica Assisi Antiquariato ti rapisce sempre. Migliaia di pezzi in vetrina anche quest’anno, dall’oggetto semplice e per tutte le tasche al trittico del Trecento, dal grande arredo al dipinto di De Chirico grazie alla mostra collaterale con oli, acquerelli e lavori a matita su carta del grande pittore scomparso a Roma 40 anni fa. Partenza incoraggiante per la 47esima edizione della mostra mercato nazionale, iniziata il 25 aprile e che andrà avanti fino al 1 maggio nei padiglioni del Centro Umbriafiere di Bastia.
La rassegna ha subito catturato l’attenzione di appassionati, esperti e studiosi provenienti da tutta Italia. Le presenze – fanno sapere gli organizzatori – sono in aumento rispetto all’anno passato e si prevede un ottimo afflusso di visitatori anche per i prossimi giorni.

Assisi Antiquariato è quindi sempre una girandola di emozioni, un salto indietro nel tempo alla ricerca dell’oggetto amato e molto spesso desiderato per tutta la vita. Una straordinaria vetrina d’autore per le bellezze dell’arte antica. A primavera si rinnova così, ormai da 47 anni, l’appuntamento con la mostra mercato nazionale visitata ogni anno da circa diecimila persone provenienti da tutta Italia.

La rassegna, organizzata dal Centro Internazionale Manifestazioni d’Arte (Cima) si svolge ai piedi della città di San Francesco. Uno spazio espositivo di ottomila metri quadrati, trasformato per l’occasione in elegante e raffinata galleria. Punto d’incontro e di confronto per collezionisti, studiosi, operatori del settore, semplici curiosi e amanti del bello. Ottanta espositori, in pratica il meglio degli antiquari italiani (presenti però anche alcuni stranieri), danno vita ad un evento molto atteso con pezzi unici che raccontano storie vecchie di secoli.

Riflettori puntati soprattutto sui mobili, di tutte le epoche e provenienze: armadi, tavoli, comò, ribalte, credenze, specchiere e altro ancora. Si dimostra anche quest’anno una vetrina di prestigio anche per i dipinti: dai lavori di alcuni grandi maestri del 1400 alle nature morte del 1600. E poi sculture, argenti, gioielli, orologi da tavolo e pendole di tutti i generi, icone russe, bronzi, tappeti, libri antichi e stampe, grandi arredi e splendide maioliche.

Assisi Antiquariato copre, in pratica, un arco temporale compreso tra il 1200 e i primi anni del 1900. La cura dei dettagli e la particolare selezione degli antiquari, rigidamente scelti da una commissione di esperti d’arte, hanno contribuito nel corso degli anni a qualificare l’evento umbro.

L’offerta è sempre attenta alle esigenze dei visitatori e degli stessi operatori. E questa 47esima edizione si arricchisce di una mostra collaterale molto interessante dal titolo: ‘De Chirico e il suo tempo’, organizzata in collaborazione con la Galleria Cinquantasei di Bologna.
Insomma, Assisi Antiquariato, una delle più antiche e prestigiose mostre mercato d’Italia, si è ritagliata uno spazio di rilievo nel panorama nazionale ed è un punto di riferimento anche per i musei italiani, che a volte comprano pezzi di elevatissimo valore.

Ed è un’occasione straordinaria per immergersi in un mondo fantastico e per acquistare qualche oggetto del desiderio, come è stato sottolineato e rimarcato anche durante la tradizionale cerimonia inaugurale.

 “Gli amici antiquari che hanno inventato e creato questo evento sono ancora oggi qui, a distanza di 47 anni, e questo la dice lunga sulla serietà della mostra”, ha sottolineato il presidente di Umbriafiere, Lazzaro Bogliari. “Il nostro cavallo di battaglia è sempre stata la qualità. Con il trascorrere degli anni siamo diventati maniaci in questo senso, ma non si può operare diversamente se si vuole raggiungere uno standard europeo”, aggiunge Ennio Riccardi, fondatore e organizzatore della rassegna.
Per informazioni: www.assisiantiquariato.it.

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