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Cin cin ad Amadeus, alla Fontana, all’Anno che verrà

Vero o falso? Diciamo diplomatico quanto basta. Del resto vuoi che uno che a che fare con Sanremo non se la cavi con Perugia e i perugini? Amadeus ha dimostrato di saperci fare nella conferenza stampa di oggi nella salotto buono della Giunta regionale, a Palazzo Donini.

Foto Giancarlo Belfiore

L’Uomo del nuovo anno di mamma Rai da otto anni a questa parte, ha detto “state sereni” con gentilezza, spontaneità e professionalità di chi sa come si fa in questi casi. Sintesi: se la  Fontana Maggiore dei fratelli Pisano sta lì da secoli che cosa volete che accada nel momento in cui il palco dell’Anno che verrà se ne andrà in buon ordine la mattina del primo giorno del 2023? I postumi? Da verificare, intanto però automaticamente si scacciano quelli di annatacce Covid che in piazza non consentivano la presenza di anima viva. Seppure mascherata.

In sincerità. Amadeus ha un bel carisma e soprattutto buona educazione. Con garbo e rispetto per una città ricca di storia che, a nostro giudizio,  fa bene a porsi problemi di opportunità e gestione del suo patrimonio, in conferenza stampa ha spiegato che uno spettacolo come quello di L’Anno che verrà richiede che vengano assecondate alcune essenziali e inderogabili logiche. Questo perché “evento” destinato all’intero italico popolo che cerca compagnia da mamma Rai nella notte non sempre semplice di San Silvestro anche e soprattutto per chi voglia di far festa non ha. Pensando a ciò che era e non è più per assenze importanti nel brindisi che dovrebbe essere benaugurale.

Dunque, se si è deciso di ballare…

E poi ci sono loro. Le star. Quelle chiamate a illuminare una sera che deve essere speciale. Una notte di speranze forse vane, ma che piace evocare. Non si sa mai. Così saranno trenta per sessanta canzoni gli artisti che saliranno sul palco di piazza IV Novembre. Più quattordici ballerini e quindici musicisti per un’orchestra dal fascino live.

Amadeus ci sa fare. Hanno fatto bene a puntarci la Regione Umbria, lo scorso anno assieme al Comune di Terni, quest’anno cn quello di Perugia? Chi ci amministra e oggi era presente in conferenza stampa ha parlato di investimento importante in immagine, sperano in ulteriori ritorni sul fronte turismo. La governatrice dell’Umbria Donatella Tesei, l’assessore regionale al Turismo e alla Cultura Paola Agabiti, il padrone di casa sindaco di Perugia Andrea Romizi ci hanno messo faccia e soldi. Il fatto, in sé, che ne siano consapevoli è atto che merita rispetto e, certamente, opportuna verifica visto che si tratta di denaro pubblico.

Però,  pensando a domani sera, al di là che è bello pensare che la Pulchra Perusia possa fare un bel brindisi e farsi ammirare da milioni di persone, resta il senso intimo della festa che ciascuno può comunque decidere di vivere come meglio crede.  In piazza, sul divano di casa, magari spegnendo la luce un attimo prima della mezzanotte nel rispetto di chi avresti voluto con te, perché no, stasera in Corso Vannucci.

Foto di copertina: Giancarlo Belfiore

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