Da oggi al via il Terni Film Festival: tutto sulla 17^ edizione

TERNI – “E’ la prima edizione di una nuova epoca”. Così ha esordito Arnaldo Casali, direttore dell’Istess, presentando l’edizione numero 17 del Terni Film Festival, nel corso della conferenza stampa che si è svolta il 5 novembre nel Salone della Curia vescovile di Terni, e che ha visto la partecipazione del vescovo Giuseppe Piemontese, del direttore artistico Riccardo Leonelli, del presidente della Fondazione Carit Luigi Carlini, del presidente dell’associazione San Martino Francesco Venturini e dell’assessore alla cultura del Comune di Terni Maurizio Cecconelli.

Pasotti, Bruschetta e Covatta. Focus sul Brasile, trasferta in Vaticano e maratona di 12 ore

Giorgio Pasotti, Ninni Bruschetta, David Riondino, Daniele Ciprì, Giobbe Covatta. Sono solo alcuni degli ospiti che animeranno il Cinema Politeama da oggi al 14 novembre. Tra gli eventi il focus dedicato quest’anno al Brasile, che vedrà – come da tradizione – canti, balli e degustazioni di prodotti tipici, oltre ad incontri dedicati alla Teologia della Liberazione e alla foresta amazzonica e una maratona di dodici ore di cinema, che andrà in scena martedì 9 novembre al Cenacolo San Marco da mezzogiorno a mezzanotte.

Per il secondo anno consecutivo, inoltre, è prevista una trasferta in Vaticano: lunedì 8 novembre il festival si trasferisce infatti alla Filmoteca Vaticana per la consegna del premio Fuoricampo assegnato insieme al festival Tertio Millennio di Roma e il Religion Today di Trento.

Medaglia del Presidente della Repubblica e nuovo direttore artistico. Spazio ai giovani.

Preparato in appena tre mesi (visto che la scorsa edizione, a causa della pandemia, è durata ben nove mesi, e dopo la sessione online di novembre ha visto due sessioni dal vivo a maggio e ad agosto), il festival si presenta completamente rinnovato: Riccardo Leonelli, infatti, è subentrato allo stesso Casali, che, dopo sette anni di conduzione della kermesse premiata per la sesta volta con la Medaglia del Presidente della Repubblica, è passato al timone dell’Istess dopo vent’anni di direzione da parte di Stefania Parisi, che continua ad occuparsi dei cineforum nelle scuole che coinvolgeranno quest’anno più di 300 alunni nel solo Istituto Casagrande Cesi.

Tra le novità di questa edizione tre masterclass gratuite – tenute da Daniele Ciprì, Daniele Procacci e Mohammed Almughanni – e un vero e importante coinvolgimento dei giovani: “Abbiamo venti giovanissimi stagisti – spiega Leonelli – molti dei quali frequentano ancora le scuole superiori, che saranno protagonisti attivi del festival; occupandosi di tutti le mansioni necessarie all’interno di esso, ma anche recitando in una produzione video e in uno spettacolo teatrale, e comparendo in brevi clip che verranno mandate ogni giorno per aprire e chiudere gli eventi”. “I giovani hanno bisogno di capire cos’è il cinema – continua il nuovo direttore artistico – di riscoprire lo stare insieme. La pandemia e un uso scorretto delle nuove tecnologie non sono stati certamente di aiuto finora”.

Cinema internazionale

Il nuovo Terni Film Festival darà molto spazio al cinema internazionale (il 50% delle produzioni in concorso sarà europeo e un altro 10% extraeuropeo) e soprattutto ai cortometraggi. Altra novità significativa è infatti il CortoScuolaFest, concorso nel quale si metteranno per la prima volta in gioco le scuole, sempre per rimanere in tema giovani. “I corti sono una forma innovativa di cinema che permette di creare prodotti di altissima qualità, senza essere vincolati da obblighi televisivi, che imporrebbero invece determinati target in base alle esigenze del pubblico”.

Il vescovo Piemontese: “Lo lascio in buone mani”

Di novità ha parlato anche il vescovo Giuseppe Piemontese, ricordando in particolare i grandi avvicendamenti degli ultimi mesi ai vertici dell’Istess, “che svolge una funzione fondamentale a livello culturale in città”.

Piemontese, che ha annunciato pochi giorni fa la chiusura del suo mandato e la nomina del nuovo vescovo, che sarà anche presidente dell’Istess, si è soffermato su questa fase di transizione che sta vivendo il festival, ma si detto convinto di lasciarlo in buone mani:  “Il rinnovamento è un rischio, ma d’altro canto porta forze e proposte nuove. L’importante è che il tutto confluisca in un messaggio unitario. E la dimensione della spiritualità è quella che meglio di tutte le altre può dare unità a una singola persona, alla società e alla città. Il Terni Film Festival la deve promuovere e sviluppare. Già lo ha fatto negli anni passati e spero che continui a farlo, diffondendo un messaggio di speranza in questo periodo ancora pieno di incertezza e paura”.

Il festival dell’integrazione

Non è invece una novità la consolidata collaborazione con l’associazione San Martino e Innovater, un progetto ispirato – secondo le parole del presidente Francesco Venturini – allo stesso festival e che ha la sua sede nel centro Caritas di via Vollusiano dove è stata realizzata una sala di montaggio video:  “Perché quel luogo non deve essere solo di incontro per i poveri, ma per tutti”.

Innovater sarà parte attiva del festival con il documentario Lavoro e speranza dedicato ai quaranta anni dalla visita di Giovanni Paolo II a Terni e con il concorso per esperienze di realtà virtuale e aumentata che, per la prima volta al mondo, è parte integrante del concorso ufficiale, e non una sezione marginale o sperimentale.

San Francesco

Ad aprire la diciassettesima edizione del Terni Film Festival sarà uno dei focus più radicati della kermesse: quello su Francesco d’Assisi.

“In quindici anni– spiega Arnaldo Casali – abbiamo presentato tutti i grandi classici prodotti dal cinema sulla figura di Francesco d’Assisi – da Michael Curtiz a Roberto Rossellini – ne abbiamo proiettati due in anteprima mondiale (Il sogno di Francesco con Elio Germano e Il giorno. La notte. Poi l’alba con Francesco Salvi), e Liliana Cavani, dopo aver presentato i suoi due film annunciò proprio sul nostro palco l’intenzione di girarne un altro. L’unico film che non abbiamo mai proiettato è quello che è forse il più celebre”. Ovvero Fratello sole, sorella luna. Che verrà raccontato, però, in maniera completamente inedita: la versione che sarà proiettata sabato alle 15.30, infatti, è quella realizzata per il mercato anglosassone. “Non è semplicemente tradotta in inglese: rispetto all’edizione italiana sono completamente diversi sia il montaggio che le musiche”.

Se la colonna sonora composta da Riz Ortolani e cantata da Claudio Baglioni per la versione nostrana è diventata celeberrima, le canzoni scritte e cantate da Donovan per quella inglese sono rimaste del tutto sconosciute, e verranno riproposte sul palco del Politeama da Marialuna Cipolla, autrice della colonna sonora del film Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores e direttrice artistica di Istess Musica.

Al pomeriggio francescano parteciperà anche Marco Bartoli, tra i più importanti storici francescanisti italiani, che è stato consulente di Zeffirelli per il seguito di Fratello sole, sorella luna, mai girato e del quale presenterà, in esclusiva assoluta, la sceneggiatura scritta dallo stesso Zeffirelli insieme a Suso Cecchi D’Amico.

L’Inferno di Dante 

La serata di stasera, sabato 6 novembre, vedrà il primo atto del focus sulla Divina Commedia, realizzato in occasione del centenario della morte di Dante Alighieri con il patrocinio del Festival del Medioevo di Gubbio.

Alle 21 due mostri del cinema e della televisione italiana – Augusto Zucchi e Marzia Ubaldi – reciteranno alcuni canti dell’Inferno accompagnati dalla musica di Chiara Mazzocchi e dalle immagini realizzate da Daniele Procacci; a seguire verrà proiettato l’unico film fino ad oggi tratto dalla Divina Commedia: L’Inferno di Francesco Bertolini, Giuseppe De Liguoro, Adolfo Padovan, realizzato nel 1911 con la colonna sonora colonna sonora eseguita dal vivo dagli allievi dell’Istituto Musicale “Giulio Briccialdi” di Terni diretti da Ludovico Fulci.

L’ingresso a tutti gli eventi è libero, previa presentazione del Green Pass.

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