Festival di Sanremo, tutti i dubbi del proprietario dell'Ariston

SAN REMO – Le preoccupazioni concrete del patron del Teatro Ariston, Walter Vacchino (foto in copertina), pronunciate in un’intervista a Sanremo News, sono state rilanciate ovunque vista la portata di una manifestazione quale quella del Fesival della canzone italiana. “Serve un’ampia riflessione. Se la data di inizio febbraio – ha detto Vacchino – non permette di fare un Festival con luci, lustrini e tutto il resto, allora può essere che si pensi di spostarlo in avanti di uno o due mesi. Ovviamente se tutto questo permette di essere più tranquilli per tutti i protagonisti, dagli artisti agli addetti ai lavori e se la programmazione Rai lo può prevedere. L’altra ipotesi, quella più ottimistica, è che ai primi di febbraio la situazione sia tale da permettere, rispondendo a certe norme, di godersi lo spettacolo come in qualsiasi altro teatro. C’è un’ultima ipotesi che non voglio nemmeno tenere in considerazione”. Chiaro, no? Tra qualche settimana, comunque, la Rai comincerà a lavorare sull’ideazione della prossima edizione. Finora l’ipotesi più accreditata è quella di Amadeus bis, che forse ritroverebbe Fiorello e probabile la presenza in forme da definire di Lorenzo Cherubini.

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