PERUGIA– Domenica 22 febbraio, ore 17, andrà in scena il classico La Bella e la Bestia al Teatro Brecht, per la regia di Massimiliano Burini. Produzione Fontemaggiore, lo spettacolo si inserisce nella stagione Uno spettacolo di famiglia, che propone teatro per ragazzi.
La Bestia: un uomo che non si sa più vedere
Massimiliano Burini, regista e direttore artistico che ha portato la sua Turandot alla Scala, reinterpreta una delle fiabe più amate di sempre, riproponendola in chiave contemporanea. Durante una tempesta di neve, Bella trova riparo nel giardino di un castello antico. Coglie una rosa e bussa al portone della dimora per chiedere ospitalità. Non sa che là dentro abita un mostro. Non è per il suo aspetto selvaggio, ma è perché non riesce ad accettarsi che Bestia vive miseramente. L’uomo (perché di un uomo si tratta) imprigiona Bella, ma presto inizierà a nutrire speranze verso il mondo proprio grazie alla presenza di lei.
Così, carceriere e prigioniera si riconoscono simili, dopo un lento percorso di avvicinamento giocoso, profondo e confessionale. Capiscono di completarsi a vicenda, come luce e ombra, e scoprono sé stessi nell’altro. Uno riconoscimento identitario che fa pensare a Calvino:
Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s’era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s’era potuta riconoscere così.
(da Il barone rampante)
L’insegnamento è che solo superando le apparenze si può venire a patti con l’altro e sé: i problemi, le passioni, la spontaneità. Oltre etichette, nomi e cliché, la volontà di raccontarsi per davvero e costruire legami sinceri.