L’arte di Guido Crepax protagonista della XX edizione della Mostra Nazionale del Fumetto di Città di Castello

CITTA’ DI CASTELLO – I numeri “tondi” meritano di essere celebrati. Per tradizione da un lato ma anche per sancire l’ottenimento di un traguardo importante. Venti, nel caso di eventi culturali, è un numero che di per sé dà l’idea di una storia di sostanza, di contenuti, di adesioni, di radicamento. E allora ecco che “Valentina presenta: TuttoCrepax”, è il titolo più che adeguato, diremmo azzeccatissimo, della mostra in programma dal 10 settembre al 23 ottobre a Palazzo Facchinetti per celebrare la XX edizione della Mostra Nazionale del Fumetto di Città di Castello. che aDa evidenziare proprio Città di Castello rappresenterà una delle poche tappe in ambito internazionale per il 2022. L’annuncio è stato dato questa mattina in Comune direttamente dai figli di Guido Crepax, Caterina e Giacomo, dal presidente della mostra, Gianfranco Bellini nel corso di un incontro-sopralluogo alla presenza del sindaco Luca Secondi e dell’assessore alla Cultura, Michela Botteghi.

Contemplato anche un omaggio ad Alberto Burri di cui si saprà di più nei mesi a venire. Per il resto chi meglio di Valentina può parlarci dell’arte di Guido Crepax, il più noto a livello internazionale nel campo del fumetto d’autore per adulti? Sarà lei la protagonista assoluta della della mostra nazionale del fumetto, Tiferno Comics. Un vero e proprio evento artistico-culturale che si inserisce in altre prestigiose tappe nazionali ed internazionali dedicate al genio del “fumetto” scomparso nel luglio del 2003.

La mostra si articolerà nelle nove sale disponibili di Palazzo Facchinetti, ognuna delle quali dedicata ad uno dei grandi temi che caratterizzano l’arte di Guido Crepax. La sequenza degli argomenti è strutturata poi in un ordine cronologico (più o meno rigoroso), per consentire allo spettatore di rivivere, passo dopo passo, tutte le principali tappe del percorso professionale dell’autore. In questo percorso, Valentina, la protagonista principale delle storie nonché alter ego femminile dell’autore funge anche da guida dello spettatore attraverso sagome a grandezza naturale che in ogni sala si affiancano ad un pannello di testo che presenta in maniera narrata l’argomento trattato.

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