Non c’è pace per la Valnerina: tremila famiglie isolate e senza energia elettrica. Interrogazione in Consiglio regionale

PERUGIA – Non bastasse il terremoto, ci si è messo il maltempo. Risultato: Valnerina isolata, tremila famiglie senza energia elettrica, luce e riscaldamento. Il capogruppo del Movimento 5 stelle, Thomas De Luca, ha annunciato stamattina  un’interrogazione alla Giunta per “avere spiegazioni e capire le strategie messe in campo per risolvere le problematiche riscontrate in Valnerina. Buio e freddo per pochi centimetri di neve. Succede in Umbria, in Valnerina, nel 2021. Dove tremila famiglie – attacca De Luca – sono rimaste isolate tutta la notte.  C’è bisogno di una strategia regionale per le aree interne, una legge strutturale con risorse e una revisione dell’elenco di tali aree. Ad oggi la Regione Umbria, di concerto con il comitato tecnico nazionale aree interne, ha individuato ed inserito nell’apposito elenco solo tre zone in Umbria: quella del sud-ovest orvietano, la zona nord-est Alto Chiascio e quella della Valnerina. Rientrare in questo elenco significa beneficiare di risorse statali ad hoc. Per la messa in campo di politiche di rilancio per l’Alto Chiascio e per la Valnerina, infatti, sono stati stanziati oltre 20 milioni di euro tra fondi ministeriali e fondi strutturali europei. Ma i parametri non restituiscono la fotografia di una realtà regionale in cui le aree interne sono anche all’interno del territorio comunale di città come Perugia, Terni e Foligno. Oppure la Valle del Menotre o la Valserra, perennemente dimenticata. Le risorse – prosegue – vanno spese per dare realmente risposta alle necessità di un territorio in pieno inverno demografico. Ci sono esigenze imprescindibili come quelle sanitarie, basti pensare ai tempi di intervento del 118 che scontano l’assenza di strutture sanitarie ed infrastrutture stradali obsolete. Il ripopolamento dei borghi è strettamente collegato a quella che molti chiamano la terza rivoluzione industriale. Un passaggio epocale in cui ogni cittadino verrà incentivato a produrre energia da utilizzare in proprio o con la comunità che lo circonda. Una rivoluzione fortemente sostenuta e finanziata dall’Ue che sta investendo miliardi di euro nella lotta al cambiamento climatico”.

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