Occupazione femminile, l’Umbria si allontana dalla media nazionale e europea

PERUGIA – Tasso di occupazione femminile sempre più lontano dai parametri della media nazionale ed europea e persino da quelli antecedenti la pandemia; oltre a un tasso di dimissioni, anche volontarie, in aumento: due fenomeni diversi, ma che colpiscono entrambi la donna, il lavoro, la stabilità economica: è quanto emerso, oggi, giovedì 27 ottobre, durante la presentazione, a Palazzo Donini, della seconda edizione del Premio “Future Female. Welfare e sostenibilità del lavoro femminile”, promosso dalla Consigliera di Parità regionale, Rosita Garzi, in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale e Culturale Sovrapensiero, presieduta da Elena Capuccella.

In Umbria il tasso di occupazione femminile tra i 15-64 anni è del 58,4%, “con l’occupazione femminile che – è stato detto – per l’anno 2021 decreta l’immaturità del modello nazionale, ancora lontano anni luce dalla parità di genere”.

 

 

“Occorre costruire – ha sostenuto la consigliera Garzi – qualcosa di efficace, mettendo a rete Istituzioni e mondo dell’associazionismo, anche alla luce dello scenario regionale che abbiamo davanti e che è costituito da un basso tasso di natalità, da un alto rischio di impoverimento economico e quindi sociale e per questo risulta determinante intervenire  sulla stabilità del mercato del lavoro e sul potenziamento del sistema welfare”.

La presidente Capuccella auspica che questo premio, rivolto alle aziende che favoriscono la cultura della diversità di genere, “sia sempre meno un attestato delle eccezioni e sempre più un attestato diffuso a tutte le aziende”.

Al via, dunque, alla presentazione delle domande – come ha spiegato anche la vicepresidente dell’associaizone, Donatella Binaglia – le imprese che vorranno partecipare avranno tempo fino al prossimo 28 novembre, un’iniziativa che intende far rumore e scuotere i rapporti di genere nelle imprese, ma più in generale, nella società.

Il premio nasce da un’indagine sul rapporto donne e lavoro: una relazione non facile, ancora oggi nel 2022, frontiera di disuguaglianza, arretratezza, complessità.

Il premio Future Female (FF) si rivolge a imprese di tutte le dimensioni che all’interno del contesto regionale umbro si sono distinte puntando a modelli organizzativi veramente capaci di ascoltare e valorizzare il potenziale femminile, o che abbiano addirittura scommesso sulla certificazione di Genere, rivolta alle imprese in base al nuovo Decreto, pubblicato su GU in data 1.7.2022.

Per i saluti istituzionali è intervenuta Paola Fioroni, Vicepresidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria che ha ringraziato l’Associazione Sovrapensiero per l’importanza del premio sottolineando che per un reale sviluppo socio economico del nostro paese è fondamentale rimettere al centro il problema dell’occupazione femminile.

I questionari pervenuti verranno analizzati ed esaminati da un Comitato Valutatore del Concorso, composto da: la Presidente, Consigliera di Parità della Regione Umbria, Rosita Garzi; la Vice Presidente, Presidente dell’Associazione Sovrapensiero, Elena Capuccella; la Vice Presidente, Presidente del Centro Pari Opportunità regionale, Caterina Grechi. I Consiglieri nelle figure di: Vice Presidente Comitato imprenditoria Femminile, Camera di commercio dell’Umbria, Claudia Franceschelli, Presidente della Delegazione AIDDA UMBRIA, Francesca R. Cassano; Presidente ASSOGAL Umbria Francesca Caproni; Socia delegata per l’Umbria, della Fondazione Nilde Iotti, Lorena Pesaresi; Presidente uscente di FIDAPA BPW Italy-Sez.Todi, Eleonora Magnanini; e le Consigliere di Parità, Provincia di Perugia e Terni, rispettivamente  Giuliana Astarita e Vittorina Sbaraglini.

La presidente Grechi si è resa disponibile con il CPO ad affiancare la Consigliera di Parità della Regione per il lavoro di mappatura delle donne lavoratrici, rimettendo al centro la ‘cultura del rispetto’ per la quale è necessario anche potenziare il sistema di rete tra istituzioni, associazioni di categoria e mondo imprenditoriale.

 

 

Claudia Franceschelli ha incentrato il suo intervento sulla gestione della diversità di leadership declinata al maschile e al femminile, sottolineando che quest’ultima è legata fortemente al valore della sostenibilità. Inoltre Franceschini ha ricordato la recente approvazione della certificazione Uni/PdR 125:2022 di Unioncamere che metterà a punto la progettazione e organizzazione di servizi per l’introduzione del sistema di certificazione della parità di genere.

L’assenza della consapevolezza delle diversità, che in realtà rappresenta un valore aggiunto, è stata la parte centrale del discorso di Francesca Cassano la quale ha ricordato che le donne sono in grado di rendere sostenibili i processi decisionali. In fondo siamo tutti imprenditori ma è l’approccio e lo stile che cambia nella gestione al femminile dell’impresa.

 “Il lavoro femminile – ha detto Francesca Caproni – deve raggiungere altri obiettivi puntando ad un nuovo approccio culturale che vede le donne protagoniste in ruoli cardine della società, da sempre portate a intercettare le criticità, rispondendo con soluzioni dirette e concrete. La neo eletta consigliera di Parità di Terni ha concluso i lavori ricordando che il Premio vedrà una sezione particolare rivolta alle imprese del territorio ternano.

La I° Edizione del “Future Female. Welfare e sostenibilità del lavoro femminile” ha visto premiare le prime tre aziende classificate: al I° posto, la ALLFOOD SPA di Terni, azienda leader nazionale per la recettività collettiva; al II° posto la RM Italiantincendi di Torgiano, cui è andata anche la menzione speciale “Donna”, e il III° posto a pari merito per la Art Spa, del Pischiello, che opera nel settore dell’elettronica ad altissimi livelli, e la VIM Spa di Città di Castello, per l’industria farmaceutica. Alle aziende vincitrici è stato conferito anche un attestato di riconoscimento al merito, a firma della Consigliera di Parità.

Naighi

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