“Ombroi”, il format di ristorante umbro replicabile pensato da Brand Culturale

PERUGIA – L’ispirazione a progettare “Ombroi”, format replicabile di ristorante umbro pensato da Brand Culturale, viene da luoghi, paesaggi e materiali propri del territorio umbro, ma anche dalla storia e dalle tradizioni di un territorio antico, che vanta una storia antica e significativa.

Secondo gli storici greci e romani gli Umbri abitavano la penisola già al tempo della guerra di Troia, almeno tredici secoli prima di Cristo. Lo scrittore, filosofo e comandante militare romano Plinio il Vecchio nella sua opera monumentale Naturalis Historia scrisse: “La popolazione umbra è ritenuta la più antica d’Italia, si crede infatti che gli Umbri fossero stati chiamati Ombrici dai Greci perché sarebbero sopravvissuti alle piogge quando la terra fu inondata”.

Il progetto “Ombroi” (si crede infatti che gli Umbri fossero stati chiamati “Ombroi” dai Greci perché sarebbero sopravvissuti alle piogge quando la terra fu inondata) parte quindi da un’accurata ricerca sui precursori dell’attuale terra umbra. Da qui è iniziato il lavoro dell’hub di creativi umbri per tracciare una linea temporale d’ispirazione per tutto il lavoro.

La fase di ricerca è andata così ad analizzare tutti gli ambiti, da quello culinario, ai materiali del territorio, passando per la natura e l’arte del territorio così da avere una visione completa per la realizzazione del progetto.

Sono gli Etruschi il primo chiaro punto di partenza, abili cacciatori di bovini, suini, ovini e selvaggina e che lasciano segni tangibili anche di lavorazioni e trasformazioni di cereali e grano, ma anche la certezza che i pastori avevano affinato le tecniche di lavorazione del latte, tanto che in alcune città sorsero rinomate botteghe.

La cultura gastronomica umbra si contraddistingue poi per una vocazione schietta e semplice, che può far conto su materie prime di altissima qualità.

Una grande varietà di prodotti coincide anche con una grande varietà di ceramiche riservate alla preparazione ed al consumo dei pasti, distinguendo elementi di fattura più grezza, per un uso da mensa e dispensa e prodotti esclusivi e finemente decorati per tavole aristocratiche.

L’intera progettazione trae ispirazione anche dai colori e dai movimenti artificiali e naturali di questa terra, ma anche dall’aspetto artistico del territorio, dagli etruschi ad Alberto Burri, ad incidere nel segno di questo progetto.

Tutto questo incontra materiali cardine del territorio per generare una sinergia totale. Ceramica e ferro, ma anche tessuti umbri che da secoli sono preparati in grandi telai con risultati unici.

L’obiettivo è raccontare un territorio e la sua storia, in un chiave assolutamente contemporanea e senza nostalgia, attingendo dalla tradizione ma guardando al futuro, portando il format anche negli istituti di cultura e nelle ambasciate italiane nel mondo.

L’antichità diventa così uno strumento, nelle mani del “designer”, per ragionare intorno alla condizione contemporanea.

Il progetto è stato anche argomento di studio di Angela Adornetti, che si è laureata in Design alla Facoltà di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia proprio con una tesi su questo tema, al quale aveva lavorato durante uno stage tenuto presso Brand Culturale e a cui si è appassionata particolarmente.

Tesi che durante la discussione è piaciuta particolarmente e ora Angela, calabrese di Acri, è dottoressa con l’Umbria nel cuore.

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