Perugia: al cinema Zenith il film su Mimmo Lucano

PERUGIA – L’associazione politico-culturale Perugia Città in Comune che si è costituita il 20 giugno, e il Cinema Zenith organizzano la proiezione dell’ultimo film sulla vicenda di Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace in esilio, questa sera, 25 giugno, ore 21,30, al Cinema Zenith.
Il film ha origine non tanto dal progetto di Mimmo Lucano, sul quale esistono già diverse realizzazioni cinematografiche e una molteplicità di servizi giornalistici, quanto sul momento di rottura con la giustizia italiana che lo accusa e lo condanna a lasciare non solo il proprio lavoro di sindaco ma la propria abitazione, il paese dove è nato, Riace, nella Calabria profonda, dove in vent’anni ha contribuito a creare, attraverso l’Associazione Città Futura, un’esperienza di accoglienza e di solidarietà che non ha eguali in tutta Europa.
Il nucleo principale di cui si compone il film è l’elaborazione psicologica da parte di Mimmo Lucano della privazione dei propri diritti, con la conseguente trasformazione delle proprie abitudini. Mimmo Lucano, quindi, protagonista di un periplo doloroso e assurdo ai margini della propria città e del proprio lavoro svolto per gli altri, ma anche Riace, vuota, sospesa fra il silenzio di coloro che non ci sono più e le voci di quelli che sono rimasti a difendere un progetto sostenibile di umanità multietnica e multiculturale. Tra queste voci vi sono i migranti e altre persone straordinarie che con lui hanno condiviso progetto e speranze. Assieme a loro un maestro, padre di Mimmo Lucano, che racconta come ha vissuto l’allontanamento del figlio e la sua criminalizzazione. A poco a poco il borgo calabrese, ormai famoso in tutto il mondo, ridiventa protagonista ma senza il suo sindaco che pur essendo lì, non rinuncia alla sua battaglia dell’utopia concreta.
“La scelta di proiettare questo film come prima iniziativa pubblica della neo-nata associazione politico-culturale Perugia Città in Comune – si legge nella nota stampa-  nasce dalla volontà di riflettere su una condizione nella quale ci sentiamo un po’ tutti noi che crediamo nella solidarietà, nell’accoglienza e nel bene comune: in “esilio”. Come Mimmo Lucano, sentiamo tutti che il Governo attuale ci sta privando di diritti fondamentali, ma come lui noi continuiamo a lottare e a lavorare perché i diritti di tutte e tutti vengano riconosciuti e perché l’ordine delle priorità nel Paese venga ristabilito”.

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