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Perugia, quante smanie in città

PERUGIADal 2 aprile al 31 maggio tornano le Smanie di Primavera, annunciate dal suggestivo manifesto di Francois Olislaeger che ha disegnato da par suo la suggestiva eruzione di tutte le arti che il Teatro Stabile dell’Umbria ha messo insieme sommando ricerca, drammaturgia contemporanea, nuovi linguaggi della scena, danza, istallazioni, film. Molteplici, per questo, le location, anche se sarà il Morlacchi a fare da principale polo d’attrazione, infatti verranno coinvolti la Galleria nazionale dell’Umbria, i Giardini del Frontone, il Post Modernissimo, l’Ex Fatebenefratelli e anche il T-Train per delle particolarissime feste, i mercoledi delle Smanie, presenti gli attori delle Compagnie che saranno chiamati a fare le loro selezioni musicali. Importanti i numeri che segnano l’entità del vasto coinvolgimento: 19 appuntamenti di cui 8 gratuiti, 57 repliche, 73 attori e performer, 10 registi e coreografi, sei location.
Su tutto c’è, un’entità tutt’altro che astratta e che anzi nelle prospettive è certamente destinata ad ulteriori definizioni e coinvolgimenti: si chiama Officine Tsu. Una fucina, per restare al rimando grafico di Olislaeger, sperimentale, potremmo definirla, nella quale possono trovare posto le diverse realtà artistiche e i nuovi linguaggi di cui il direttore artistico del Tsu, Nino Marino, va particolarmente fiero.
“Puntiamo su uno scambio fruttuoso di esperienze – ci ha spiegato ieri, venerdì 29 marzo, al termine della conferenza stampa di presentazione delle Smanie  -. Uno scambio fatto di laboratori, tavole rotonde, comitati di lettura, pubblicazioni di testi di nuova drammaturgia, masterclass. Su tutto, ovviamente, il costante contatto con spettatore e territorio. Nel primo caso dobbiamo riuscire a comprendere esigenze e aspettative per cercare di concretizzarle con le nostre proposte artistiche; nel secondo è evidente che, Le Smanie ne sono una prova, dobbiamo incanalare, assecondare, promuovere, calamitare le straordinarie risorse artistiche che l’Umbria esprime già e può ulteriormente creare e mostrare”.
E’ stato sempre il direttore artistico del Tsu a illustrare i vari appuntamenti . Ha evidenziato la presenza di Liv Ferracchiati, autore e regista associato del Teatro Stabile dell’Umbria, che presenta due spettacoli: il 2, 3 e 4 aprile al Morlacchi (ore 21) l’ultimo capitolo della Trilogia sull’Identità, Un eschimese in Amazzonia, opera vincitrice del Premio Scenario 2017; il secondo il 22, 23, 24 e 25 aprile sempre al Morlacchi Commedia con Schianto, sua ultima produzione.
Ci sarà anche Carolina Balucani, bravissima attrice umbra che molti ricorderanno per la sua interpretazione nella messinscena Thyssen che stavolta presenta La Regina Coeli, uno studio che parte dal dolore della madri per i propri figli morti in carcere, vincitore del premio Dante Cappelletti 2017. Tra l’altro da aggiungere che sono stati coinvolti anche gli allievi dell’Accademia delle Belle Arti di Perugia, guidati dalla scenografa Marta Crisolini Malatesta, che hanno realizzato la scenografia. Appunamento dal 28 al 31 maggio sempre al Morlacchi.
Poi ci sarà la Compagnia Indipendente dei Giovani Umbri,  presente con Almost,
Maine per la regia di Samuele Chiovoloni, dal 13 maggio al 16 maggio al
Morlacchi. Lorenzo Collalti, giovane regista e drammaturgo, presenta Reparto Amleto, vincitore del Festival Dominio Pubblico 2017 (dal 5 all’8 maggio, Morlacchi)
Raffaella Giordano, icona della danza contemporanea italiana torna in scenacon Celeste il 19 maggio sempre al Morlacchi. In anteprima nazionale il progetto video di Studio Azzurro, un film dedicato all’Uomo che cammina/Milano di  Leonardo Delogu e Valerio Sirna, con la partecipazione di Antonio Moresco (8 aprile PostModernissimo ore 21)
Si apre poi un nuovo capitolo del Centro Studi Sergio Ragni, mediateca
specializzata in arti dello spettacolo; mentre con l’Oubli, che avrà luogo nella Sala Maggiore della Galleria Nazionale (18 maggio ore 16 e 18), si sperimentano i linguaggi della composizione coreografica insieme a Sylvan Groud, coinvolgendo danzatori professionisti e amatori scelti localmente, anche grazie al sostegno dell’Ambasciata di Francia. Alla Galleria Nazionale dell’Umbria anche lo spettacolo Pep Bou Experiènces (30 aprile ore 21), dedicato a un pubblico di adulti e bambini.
Ci sarà poi Lucia Di Pietro con lo studio La voce dei cani, progetto vincitore del
premio GAY Movin‘ Up 2017. Cinque spettatori a replica Foyer III ordine del Morlacchi, 20, 21, 26 e 27 maggio, ore 19, 19,35; 20,10; 21,35; 22,10. Giulietta Mastroianni presenta Da questo buio nascono i figli, testo nato da un laboratorio con Lucia Calamaro che è rimasta particolarmente colpita dal lavoro di Mastroianni (Ex Fatebenefratelli 23 e 24 maggio ore 21).
Particolare attenzione Nino Marino ha dedicato al “Pina Today”.
“Un evento centrale della manifestazione – ha detto – che è l’omaggio che il Tsu e Home, residenza artistica per la danza, dedicano, a dieci anni dalla scomparsa a Pina Bausch, geniale coreografa e danzatrice, considerata la ‘madre’ del teatro danza europeo, artista che con il proprio lavoro ha rivoluzionato e
influenzato non solo la danza contemporanea, ma l’intero mondo delle arti
performative”. L’evento è destinato a coinvolgere Perugia attraverso proiezioni al cinema PostModernissimo e la realizzazione della NELKEN-Line, celebre coreografia della Bausch aperta alla partecipazione dei cittadini che vorranno (per tranquillizzare…i movimenti per la gran parte sono con le braccia ndr.),  e momenti di approfondimento ai quali intervengono diverse personalità tra le quali Andrés Neumann, Graziano Graziani, Raffaella Giordano e Carla Di Donato.
E’ Primavera, un po’ di buona cultura non guasta.

 
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