Stasera 27 agosto in tv lo spettacolo teatrale “Vincent van Gogh: l’odore assordante del bianco”

Per la nostra rubrica Da vedere in tv, segnaliamo stasera 27 agosto lo spettacolo teatrale “Vincent van Gogh: l’odore assordante del bianco” di Stefano Massini che con questo testo ha vinto il Premio Tondelli, con Alessandro Preziosi in onda su Rai 5 alle ore 21,15. Tra l’altro questa pièce fu uno degli spettacoli di punta della sessantesima edizione del Festival di Spoleto messa in scena al Teatro della Stella.

Le austere e slavate pareti di una stanza del manicomio di Saint Paul. Come può vivere un grande pittore in un luogo dove non c’è altro colore che il bianco? È il 1889 e l’unico desiderio di Vincent è uscire da quelle mura, la sua prima speranza è riposta nell’inaspettata visita del fratello Theo che ha dovuto prendere quattro treni e persino un carretto per andarlo a trovare. Attraverso l’imprevedibile metafora del temporaneo isolamento di Vincent Van Gogh in manicomio, interpretato da Alessandro Preziosi, lo spettacolo è una sorta di thriller psicologico attorno al tema della creatività artistica che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine. Il testo, come detto, ha vinto il Premio Tondelli a Riccione Teatro 2005. La motivazione della giuria: “Per la scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva”.
Stefano Massini
“Stefano Massini – si legge nella presentazione dello spettacolo che verrà trasmesso stasera – con la sua drammaturgia asciutta ma ricca di spunti poetici, offre effettivamente considerevoli opportunità di riflessione sul rapporto tra le arti e sul ruolo dell’artista nella società contemporanea. Sospensione, labilità, confine: la scrittura di Massini, nella sua galoppante tensione narrativa, offre la possibilità di una vera e propria indagine in quei luoghi, accidentati e mobili, soggetti interni di difficile identificazione, collocati nel complesso meccanismo della mente umana. Il serrato dialogo, sottinteso, tra Van Gogh e suo fratello Theo, propone non soltanto un oggettivo grandangolo sulla vicenda umana dell’artista, ma piuttosto ne rivela uno stadio sommerso”.
“Van Gogh  – sottolinea Alessandro Preziosi – assoggettato e fortuitamente piegato dalla sua stessa dinamica cerebrale si lascia vivere già presente al suo disturbo. È nella stanza di un manicomio che ci appare. Nella devastante neutralità di un vuoto. E dunque, è nel dato di fatto che si rivela e si indaga la sua disperazione. Il suo ragionato tentativo di sfuggire all’immutabilità del tempo, all’assenza di colore alla quale è costretto, a quello strepito perenne di cui è vittima cosciente, all’interno come all’esterno del granitico castello bianco e soprattutto al costante dubbio sull’esatta collocazione e consistenza della realtà”.
Lo spettacolo che, chi vorrà, potrà vedere stasera, è stato registrato nel 2019 al Teatro Vascello di Roma. Progetto editoriale Felice Cappa, regia televisiva Marco Odetto.

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