Vaccinazioni anti Covid: dal primo gennaio al 15 giugno in Umbria 1.485 casi di sospette reazioni avverse

PERUGIA – Il commissario anti Covid Massimo D’Angelo ha reso noti i dati relativi alle sospette reazioni avverse ai vaccini: dal primo gennaio al 15 giugno 2021, in Umbria, risultano inserite nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF) 1.485 casi di sospette reazioni avverse (ADR) ai vaccini anti Covid-19 su un totale di 628.605 dosi somministrate. La percentuale di segnalazioni sul totale delle dosi somministrate è pari allo 0,24%. Il tasso di segnalazione per 100.000 dosi in Umbria, pari a 236/100.000 dosi, è sostanzialmente in linea con il dato medio nazionale che è di 204 segnalazioni per 100.000 abitanti.
Nel 79% dei casi la reazione avversa ha interessato il sesso femminile, con un rapporto Femmine/Maschi pari a circa 3:1.
Nel 93% dei casi (1383/1485) di segnalazione si è trattato di una reazione avversa giudicata “non grave”.

Relativamente al tipo di reazione avversa, sono state segnalate essenzialmente quelle già note per questi vaccini.

LE PRINCIPALI REAZIONI

Reazioni locali o sistemiche (febbre, brividi, dolore in sede di iniezione, stanchezza, malessere) in circa il 32% dei casi

Reazioni interessanti il sistema muscoloscheletrico (mialgia, artralgia) circa il 19% dei casi

Disturbi interessamento il sistema nervoso (cefalea, parestesie) circa il 18% dei casi;

Disturbi del tratto gastrointestinale (nausea, diarrea) nel 7% dei casi, disturbi della cute e del sottocute (eruzione cutanea, orticaria) nel 4% dei casi.

Nella maggior parte dei casi il segnalatore della reazione avversa è stato il medico (46%), seguito dal cittadino (28%), dal farmacista (15%) e da altro operatore sanitario (11%).

 

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