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Vanni Capoccia: “L’Umbria fotografata da Fulvio Roiter”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa riflessione di Vanni Capoccia sulla “Camera oscura”, spazio dedicato alla fotografia d’arte aperto alla Galleria Nazionale dell’Umbria e che già sta ospitando la prima mostra a cura di Alessandra Mauro “Umbria, una storia d’amore. Fulvio Roiter” che sarà visitabile fino al 13 ottobre 2024.

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L’Umbria fotografata da Roiter

di Vanni Capoccia

La prima domanda che ritengo debba farsi chi si trova ad avere un ruolo in un museo sia “a cosa serve”. Penso che una domanda del genere se la sia posta il nuovo direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria Costantino D’Orazio di fronte alle vetrine vuote che avevano contenuto il cosiddetto “tesoro della Galleria” consistente in calici, avori, reliquiari, croci.

Chiamandola “Camera oscura” cogliendo al volo l’impressione che dà dedicandola a mostre fotografiche credo abbia trovato, facendo entrare la fotografia nel museo, la risposta giusta a quella domanda.

E così la Pinacoteca avrà un ambiente specifico per la fotografia a cura di Marina Bon Valsassina e Costanza Neve che, d’ora in poi, nel consueto percorso tra quadri e sculture concederà al visitatore una pausa da dedicare alla fotografia. Spazio che già ospita la prima mostra fotografica a cura di Alessandra Mauro “Umbria, una storia d’amore. Fulvio Roiter”.

Raccoglie gli scatti del giovanissimo Fulvio Roiter nel libro “Umbria, terra di san Francesco”. Foto molto belle (oltre a quelle esposte si potranno vedere da uno schermo tutte le altre) che raccontano la campagna umbra e un mondo mezzadrile che sa di piedi scalzi e destini segnati.

Rustico, faticoso, intriso di fango come quello del carbonaio in mezzo alla macchia a piedi tra la neve seguito dai muli.

O di una ragazzina imbronciata con il fazzoletto in testa che pare già conoscere il destino che l’aspetta, una vecchia incartapecorita seduta alla “solina” che tiene per non perderla una gallina al guinzaglio, due donne in ginocchio con la schiena piegata a lavare i panni nell’acqua diaccia svolgendo a mani nude un lavoro che di romantico non ha proprio niente.

Fotografie:  Galleria Nazionale dell’Umbria, Fulvio Roiter Umbria, una storia d’amore, 29/05-13/10/2024, Perugia

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