Viva ProSceniUm, alla faccia dei talent

ASSISILaPard, Elena Pardini viareggina doc, è arrivata in lacrime, scalza, visibilmente esausta per ricevere il premio del vincitore che la sua canzone “Ritrovata” ha meritato ampiamente per contenuti, musica e interpretazione. Degna conclusione di una serata sontuosa. Lo spettacolo che ha offerto la seconda edizione di ProSceniUm Città di Assisi è un patrimonio artistico da preservare con cura.

LaPard premiata come vincitrice della seconda edizione di ProSceniUm

Perché coerente all’idea di una festa esclusiva della musica dedicata ai cantautori, a coloro che creano, all’energia vitale della loro voce e alle sensibilità che diventano parole. La manifestazione ha offerto ai 12 musicisti, “scremati” dalle 165 candidature pervenute, un degnissimo e meritatissimo palcoscenico, presidiato da un’orchestra ritmo-sinfonica straordinaria e diretta alla grande da Paolo Ciacci, maestro del Conservatorio Morlacchi di Perugia.  Il resto l’hanno fatto componenti altrettanto essenziali: un pubblico foltissimo e attento; l’organizzazione impeccabile dalla grafica alle luci all’amplificazione; presentatori agili e gradevolissimi grazie a una frizzantissima Loredana Torresi che tra l’altro è anche direttore artistico di ProSceniUm insieme a Roberto Lipari, e alla simpatia straripante di Pino “The voice” Insegno. E poi la giura, realmente qualificata, di cui si è fatto sapiente portavoce Red Ronnie.
Gli ospiti internazionali, poi, sono stati di altissimo livello: Roger Wright,  “Simba” nel musical “The Lion King”  e Eric Appapoulay chitarra solista di Cat Stevens hanno dato un ritmo gradevolissimo alla serata, coinvolto il pubblico e mostrato, a loro volta, tutto il valore dei musicisti dell’orchestra che li ha accompagnati costruendo un “muro” sonoro notevole alla loro esibizione.
 
E che dire di Ron? Meriterebbe un capitolo a parte: assolutamente centrata la sua presenza in un contesto come questo, dedicato al cantautorato. Un faro che, per fortuna, dona ancora luce. Il suo basso profilo, la modestia, accompagnano il talento e una vena artistica non comuni, donati al pubblico, anche stavolta e una volta ancora, con tutto il trasporto possibile. Fino a commuovere. Soprattutto quando la gente, senza freno, canta assieme a te.
Ci piace ricordare anche la parentesi solidale aperta con intensità dal cantautore fiorentino Lorenzo Baglioni che ha affrontato il tema della dislessia nella sua “L’arome secco sè” e la presenza di Mauro Casciari che ha aperto una finestra sul ricordo ancora vivo di Leo Cenci. Lingua di fuori per lo scatto collettivo. Ben riuscito.
 
Il momento del ricordo: Leo Cenci

Gradevolissime le interviste e gli aneddoti che Pino Insegno ha condiviso con due spettatori amatissimi quali Ilario Castagner e Walter Alfredo Novellino che sono stati simpaticamente al gioco. Il fascino del pallone di una volta è rotolato in platea travolgendo tutti.
Morale: pienamente da condividere lo stimolo a proseguire che è arrivato da Red Ronnie.
Red Ronnie sul palco di ProSceniUm

“A ProSceniUm gli artisti possono esprimere il loro talento nelle cose che fanno, che creano supportati da una grande orchestra. Nei talent – ha detto – sono costretti a fare cover, a interpretare cose di altri. Qui, invece, è tutta un’altra cosa e deve continuare”.  ProSceniUm ha trovato un estimatore e, per come si è comportato sul palco, forse un amico vero. Chi deve, ne faccia tesoro.
Il sindaco Stefania Proietti e LaPard

Brava è stata il sindaco Stefania Proietti che, notoriamente concreta, dal palco ha promesso che continuerà a fare la sua parte, convinta che qualità, talento e merito vadano premiati assieme a valori che i testi dei 12 cantautori hanno reso importanti e coerenti con lo Spirito di Assisi. Poche parole, dette bene. Buon segno. Naturalmente, per la nostra parte, la aspetteremo al varco della coerenza: parole-fatti.

Ne sentiremo parlare

La competenza di chi organizza, evidentemente riconosciuta dalla presenza concreta (soldi) della Siae, è data anche dalla scelta dei premi da assegnare. Ricordato che proprio il premio Siae è andato a LaPard, la terna si è chiusa con Marco Croma e Eleonora Toscani.

Il premio Unicredit per il migliore testo è andato a Marco Croma, romano, pseudonimo di Marco Battilocchi, con “Avrai bisogno della notte”, ed è stato consegnato da Peppe Dati,  paroliere e compositore fiorentino, che ha scritto cose davvero belle: ‘Cosa resterà degli anni ’80’, ‘Gli uomini non cambiano’, ‘T’innamorerai’. Pertanto Croma avrà tratto dal premio il giusto orgoglio.

Il premio Satiri per la “Migliore musica” è andato a Franklin,  alias Alessandro Di Lascia, con “Cieco”, tra l’altro applauditissimo dall’orchestra che si deve essere divertita, soprattutto per quanto riguarda la sezione ritmica, a suonarlo.

Il premio Radio Subasio per la “Canzone più radiofonica” è andato a LaPard che si è aggiudicata anche il premio Ebox per la migliore interpretazione.
Citiamo, però, anche gli altri partecipanti tutti davvero bravi:  “Joba” di Trento, pseudonimo di Giovanni Balduzzi, con la canzone “Sempre più speciale”; “Chiara White” di Fiesole (Firenze), pseudonimo di Chiara Cavallina, con “Chiedimi ancora” peraltro invitata da Red Ronnie alla sua trasmissione radiofonica; “Jampa” di Firenze, pseudonimo di Gian Pasquale Capolongo, con “L’ultimo saluto”; Antonello Condoluci ed Adelaide Capasso di Rosarno (Reggio Calabria) con “Assomigliami adesso”; Eleonora Toscani di Pineto (Teramo) con “17 pezzi”;  “Joe Balluzzo” di Roma, pseudonimo di Giuseppe Puzzo Balluzzo, “Oggi è un altro giorno”; “Mikyami“, ovvero Michela Parisi e Ylenia Mangiacotti, di San Marco in Lamis (Foggia) con “Risplendere”; “Porthos” di Siena, pseudonimo di Giuseppe Pugliese, con “Domino”; Federico Proietti di Roma con “Ispirazione.
I saluti
Il gran finale è stato affidato al do di petto di frate Alessandro Giacomo Brustenghi (nella foto) che ha disegnato un cielo blu nel quale ha invitato tutti a volare. Un messaggio laico discreto. Red Ronnie lo ha filmato, divertito, con il suo cellulare dall’inizio alla fine proprio per questo. Un segno di speranza, di gioia.

Ci sta nel contesto della sacralità che ci lega, tutti, ad Assisi. Tornando a casa resta il buon sapore delle note. La certezza che si è aperta una strada dove incanalare energie culturali importanti. La bellezza di un’orchestra creata da ProSceniUm che deve continuare a suonare. Su tutto, la sensazione di una bella serata trascorsa accanto a buona musica. E la voglia di dire grazie.
 
Le fotografie sono state gentilmente concesse da Photo Veg Video
 

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