Sport, disabilità e inclusione: seminario di Rotary club Perugia Trasimeno, Coni e Cip

PERUGIA – “Sport, disabilità e inclusione” è stato il tema del convegno che si è tenuto nella sede di Fondazione Perugia su iniziativa del Rotary Club Perugia Trasimeno, del Coni Umbria e del Cip Umbria, ha rappresentato un’occasione di confronto su un tema di straordinario valore sociale. Obiettivo dichiarato stimolare, anche attraverso le testimonianze di chi è quotidianamente impegnato sul campo, un dibattito capace di promuovere e affermare una vera cultura dell’inclusione in grado di assicurare alle persone con disabilità nuove opportunità per riprendersi la propria vita in modo pieno e completo realizzando i propri sogni anche se impossibili all’apparenza. E proprio lo sport rappresenta un terreno tra i più fertili per raggiungere questo importante traguardo per eliminare barriere fisiche, ambientali e soprattutto sociali. Il tutto sostanziato proprio grazie alle esperienze illustrate da autorevoli relatori, moderati da Luca Ginetto, presidente del Panathlon Club di Perugia e caporedattore della Tgr Rai Umbria, come il tenente colonnello Gianfranco Paglia, medaglia d’oro al valor militare e responsabile del Gruppo sportivo paralimpico del ministero della Difesa, il commissario della Nazionale paralimpica di tiro a segno Giuseppe Ugherani, che svolge la propria attività nel Centro di preparazione nazionale recentemente aperto a Spoleto, e Michela Lorenzini, vicepresidente e cofondatrice dell’associazione SportAbbattiBarriere che da anni svolge una intensa attività di volontariato per organizzare eventi per la diffusione dello sport tra le persone disabili e per fornire prestazioni socio-sanitarie specialistiche (medico-sport-fisiatra-cardiologo, nutrizionista) ai giovani con disabilità.

HANNO DETTO

In apertura dell’incontro, l’assessore regionale allo sport Paola Agabiti ha ricordato, confermandolo, il grande impegno della Regione Umbria per favorire, attraverso lo stanziamento di significative risorse, l’abbattimento delle barriere architettoniche, purtroppo ancora presenti negli impianti sportivi del territorio. Guardando a quanto resta da fare per coinvolgere un sempre maggiore numero di persone con disabilità nella pratica sportiva, l’assessore Agabiti – convinta che attraverso lo sport possono essere ottenuti risultati straordinari – ha assicurato il sostegno della Regione a quei progetti che si propongono di realizzare una vera inclusione delle persone con disabilità con l’obiettivo di garantire loro una migliore qualità della vita. “Inclusione che – ha sottolineato –, occorre garantire anche nella fruibilità del territorio e delle sue bellezze come si propone il progetto, sostenuto dall’assessorato, per l’accessibilità turistica del lago Trasimeno”.

Citando Nelson Mandela, il presidente del Rotary Club Perugia Trasimeno Aurelio Forcignanò ha sottolineato come “lo sport ha il potere di cambiare il mondo e di creare speranza dove c’è disperazione”. Obiettivo comune, ha sottolineato, deve essere quello di spostare l’attenzione dalla disabilità alla capacità delle persone migliorando, attraverso lo sport, l’inclusione e il benessere delle persone con disabilità.

Il presidente del Coni Umbria Domenico Ignozza ha posto l’accento sulla necessità che l’intero movimento sportivo si riappropri dei grandi valori dello sport e si faccia promotore di una rinnovata “cultura sportiva” dove la disabilità deve essere vista come un arricchimento e non un problema da risolvere. L’auspicio è che presto tutto lo sport possa essere coniugato senza altri aggettivi e che finalmente si possa abolire il “para” da ogni manifestazione sportiva.

Gianluca Tassi, presidente del Comitato paralimpico dell’Umbria, ha sottolineato la crescita del movimento e del numero delle persone con disabilità che praticano sport a tutti i livelli dimostrando che con impegno, sacrificio e soprattutto determinazione è possibile realizzare i propri sogni e vivere una dimensione personale piena e non condizionata.

Particolarmente significative le testimonianze portate all’attenzione dei partecipanti al seminario da alcuni atleti che, con le loro storie personali, hanno saputo dare un esempio concreto di quanto lo sport possa rappresentare una opportunità di rinascita.

Marta Nizzo, pluricampionessa mondiale ed europea di tennis per trapiantati, ha raccontato come il sogno di una ragazza possa diventare realtà soprattutto grazie alla forza di volontà e alla grande determinazione. Come quella messa in campo dal giovane campione Francesco Felici, reduce dalla finale degli US Open di New York e numero 2 del ranking mondiale di Wheelchair jr, dichiarato nel 2023 dalla International Tennis Federation atleta dell’anno Wheelchair Tennis Junior of the Year 2023 tra i giovani giocatori di tennis su sedia a rotelle del ranking mondiale che si distinguono con i loro risultati in campo e incarnano i principi di leadership e sportività fuori campo.

Luca Panichi, cha ama definirsi “scalatore in carrozzina delle salite del ciclismo”, ha poi fornito un profonda riflessione sul valore dello sport e sulla sua importanza per la crescita delle persone consentendo di superare non solo barriere fisiche ma soprattutto quelle ambientali e sociali restituendo la gioia di vivere pur di fronte alla disabilità.

Laura Paglicci Reattelli, da sempre sportiva praticante in numerose discipline, dopo aver conseguito risultati prestigiosi come amazzone, di fronte all’insorgenza di limitazioni fisiche, ha saputo reagire con coraggio e grinta non comuni giungendo in breve tempo a partecipare ai campionati italiani e al Campionato mondiale di attacchi svoltosi in Olanda ottenendo il miglior piazzamento italiano. L’esperienza di Laura ha consentito di approfondire, con un intervento di Antonella Piccotti, delegata della Federazione italiana sport equestri Umbria e docente del corso di laurea in Scienze motorie dell’Università degli studi di Perugia, l’efficacia della ippoterapia nelle diverse forme di disabilità sia fisica che cognitiva.

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