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Tag: Dall’uovo alla coque al ragù

Il cappone ripieno

Procuratevi un bel cappone, che sia stato allevato a terra e che sia stato castrato (ahimè) a mano. Dal vostro macellaio ve lo fate disossare, a meno che non siate in grado di farlo da soli: io non ci provo nemmeno.

Pandoro o panettone?

Alla fine del grande pranzo del 25 la diatriba è sempre la stessa: panettone o pandoro? Non amo i dolci, quindi preferisco indulgere su altre portate, ma questi due non possono restare fuori quando si parla di Natale.

Silvia Buitoni

Tradizione e condivisione

Il Natale si avvicina ogni giorno di più e la fretta di portare a termine tutti i compiti che ci siamo proposti, ci rende affannati ma anche felici e vogliosi di rendere questa festa degna della sua importanza.

Silvia Buitoni

Uno strano animale alla tavola natalizia

Come sapete amo il Natale tradizionale della mia regione. Quello con la galantina i cappelletti, il cappone, la parmigiana di gobbi e il torciglione. La tradizione, diciamolo, è una cosa che dà sicurezza, che ti porta a casa ovunque tu sia e che ti permette di chiudere gli occhi e di sentirti dentro una Madeleine.

Silvia Buitoni

La zia Bianca e la torta di panna

Ogni Natale ha la sua vecchia zia noiosa, quella alla quale nessuno vuole sedere accanto, quella alla quale i bambini fanno linguacce e i grandi evitano come l’influenza. La mia si chiamava Bianca, era la sorella di mio nonno. Non si era mai sposata ed era sempre stata un po’ cattivella.

Silvia Buitoni

La parmigiana

Il gobbo non è altro che un cardo, come il carciofo e come il suo nobile parente, è pieno di ferro e noiosissimo da pulire. Il ferro fa bene, direte voi, ma cambierete idea appena vedrete come si riducono le mani dopo averne mondati 2 chili.

Silvia Buitoni

Roma, Natale e il nonno

Per tutta la mia infanzia il Natale è stato romano. Si partiva: armi, bagagli, cappelletti e regali il 24, per essere lì, pronti e vestiti bene per l’apertura dell’albero alle 17 in punto, sì, perché da Roma in giù, il giorno speciale è la Vigilia.

Silvia Buitoni

Il cocktail di gamberetti

La Vigilia ha le sue mode che cambiano di decennio in decennio, il salmone norvegese negli anni 70 è stato un must delle tavole eleganti di questo banchetto. Gli anni ottanta hanno avuto il tanto deprecato cocktail di gamberetti.

I cappelletti 

Quando l’autunno si fa strada, ai primi freddi, già si comincia a sentire il Natale. Telefonate tra parenti lontani: chi cucina quest’anno? Chi è disposto a imbandire la tavola? Ma qualsiasi sia la decisione, sono sempre io a portare i cappelletti.

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